13/12/09 si celebri “Mr B santo e martire”

Subject:
news su controllo info: 13/12/09 si celebri “Mr B santo e martire”, salvatore dai folli/i coglioni/gli “stravaganti” con i calzini
turchesi ..

Date:
Wed, 16 Dec 2009 11:02:38 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

Previti dixit:
“stavolta non faremo prigionieri”

La Cina è vicina?

Osservate come la realtà supera sempre la fantasia:

++
cit on
++

SPETTACOLI & CULTURA

In Consiglio dei ministri decreto su web e tv, scontro sul taglio degli
spot Sky

Gentiloni (Pd): il solito regalo di Natale a Mediaset. I produttori in
allarme

Dirette televisive su internet
serve il via libera del governo

Il governo viene allo scoperto e conferma – con il viceministro Paolo
Romani – che il Consiglio dei ministri di domani cambierà le regole
della televisione italiana e anche di Internet. Il provvedimento è
complesso, sconfinato: parliamo di 100 pagine fitte di articoli e commi.

Il provvedimento, una volta approvato dal governo, sarà subito operativo
e non farà alcun passaggio in Parlamento per verifiche o correzioni. Si
tratta di un decreto legislativo che gode di una corsia preferenziale
assoluta.

Il provvedimento detta nuove regole per Internet; toglie risorse ai
produttori tv italiani ed europei; limita la possibilità di Sky di
trasmettere spot, come ieri Repubblica ha anticipato.

Anche la Rete, dunque, è oggetto delle attenzioni del governo.
All’articolo 21, il decreto dice che il Garante delle Comunicazioni
dovrà scrivere un regolamento sui servizi diffusi in “diretta continua
su Internet” anche con la tecnica del livestreaming. Poi, sulla base di
questo regolamento, il governo autorizzerà i servizi. Sembra di capire
che dovranno ricevere una autorizzazione e l’iscrizione a un registro
quei siti che vogliono trasmettere eventi, concerti, sport,
manifestazioni in diretta via Internet. Vengono equiparati, dunque, a
delle vere e proprie tv.

Cattive notizie anche per i produttori televisivi indipendenti. La legge
attuale li protegge. Stabilisce che i network televisivi debbano
trasmettere film o fiction recenti – prodotti in Italia o in Europa –
per il 10% del tempo, soprattutto nelle fasce di maggiore ascolto. I
network inoltre devono produrre o comprare opere recenti con il 10% dei
loro introiti netti. Queste regole servono a proteggere l’industria
culturale italiane ed europea. Ma ora il governo – con il suo decreto –
depotenzia molto queste misure di garanzia “dimostrando – accusano Vita
del Pd e Giulietti del Gruppo Misto – una discreta cecità”.

Il decreto autorizza, poi, il product placement anche alla tv: i
concorrenti del “Grande Fratello” mangeranno in cucine di cui si vedrà
la marca, per fare solo un esempio. E poi c’è la pubblicità. Oggi Sky
può trasmettere spot per il 18% di ogni ora, proprio come Canale 5 o
La7. Il governo abbasserà questo tetto al 12%.

Questa specifica norma preoccupa anche gli editori che forniscono propri
canali alla pay-tv. La Fox, che assicura a Sky 12 canali tra i più visti
sul satellite, ricorda di essere presente in 90 Paesi al mondo: in
nessuno di questi, sono in vigore tetti pubblicitari come quelli
immaginati dal governo italiano. Oggi Fox impiega 250 persone in Italia.
Alcune di queste dovranno andare a casa se il decreto del governo
entrerà in vigore così com’è. Si fa viva, poi, l’Associazione delle
Televisioni Digitali Indipendenti, che assicurano a Sky altri 50 canali.
Francesco Nespega, il presidente, sottolinea che il governo toglie
ossigeno ai canali indipendenti nel pieno di una delle più gravi crisi
economiche.

“E’ Natale – nota invece il deputato del Pd, Paolo Gentiloni – e a
Natale il governo vara sempre una riforma della tv sfruttando la
disattenzione generale: nel 2003, salvò Rete4 dal trasferimento sul
satellite; oggi prende di mira Sky. E lo fa usando lo strumento del
decreto senza alcun confronto parlamentare”. Roberto Rao (Udc) si chiede
come mai il governo rinunci a battaglie ben più serie, “come il recupero
dell’evasione del canone Rai”, mentre Pancho Pardi (Idv) collega le
leggi salva-premier sulla giustizia a quelle salva-Mediaset, sulla
televisione.

(16 dicembre 2009)

++
cit off
++

Commento:

Proporrei di celebrare il 13 dicembre 2009 una nuova ricorrenza:

“Mr B santo e martire”,

salvatore dai folli

dai coglioni

dagli stravaganti con i calzini turchese

Saluti felicità,

L

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