da “Santo Silvio Martire”, a “San Precario Anonimo”

Antefatto:

dal blog di San Precario:

http://1.bp.blogspot.com/_1lzfN73lk7g/S0Ip7ISg_CI/AAAAAAAAAM4/0Uigv2JaAic/s1600-h/manifesto.jpg

Manifesto a Basiglio (Milano)

Riflessioni:

Subject:

Tu sei connesso? [La ricerca di santi in Paradiso: da “Santo Silvio Martire”, a “San Precario Anonimo”]

Date:

Tue, 05 Jan 2010 07:53:53 GMT

From:

L <parmenide_2002@yahoo.it>

Organization:

[Infostrada]

Newsgroups:

it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

Mi sembra un fatto nuovo e importante porsi la domanda:

Siamo connessi?

[ ] sì

[ ] no

E’ la nuova frontiera ..

la frontiera di essere ancora una cellula, ma dentro un organismo.

Dove va la massa dei pesci nel mare di internet?

Chi guida quella rotta?

La testa?

E’ una intelligenza distribuita?

Applichiamo tali domande alle notizie di oggi:

================

LA PRIMA NOTIZIA:

Perché si deve apporre il segreto di stato sul fatto che si sono usate (in

modo che andrebbe accertato) delle intercettazioni?

http://www.ilgiornale.it/interni/dossier_telecom_scontro_sismi_mancini_chiede_segreto_stato/tavaroli-mancini-sismi-abu_omar-telecom/02-10-2009/articolo-id=387648-page=0-comments=1

================

===================

LA SECONDA NOTIZIA:

Può un movimento di opinione come il “Popolo Viola” essere condizionato

ad un meccanismo -come facebook- in cui il fondatore (sotto il nick San

Precario) può impedire la discussione (per gli stessi meccanismi di

facebook) a chi sia di una opinione diversa dal fondatore che però

rimane ANONIMO?

http://www.facebook.com/pages/Il-Popolo-Viola/189898927797#/pages/Il-Popolo-Viola/189898927797?v=app_2347471856

===================

Come si vede in entrambe gli esempi è in gioco una questione di base:

cosa ci renderebbe liberi .. se non la verità?

Ma proviamo a fare prima un po’ di pulizia in casa:

Io mi firmo L, e compaio come Parmenide.

Perché uso un nick, ossia un nome di copertura?

Per una questione semplice:

Perché è facile essere identificati e colpiti per le proprie idee,

sebbene le proprie idee non siano contro la legge della società in cui

si vive (nel nostro caso l’Italia).. (magari dallo psicolabile di

turno).

Quindi andrebbero separati due contesti funzionali:

1) Il libero *diritto di espressione*:

in cui si possono esprimere le proprie idee ed essere valutati in base

alle proprie idee, senza necessità di essere identificati da tutti,

poiché la polizia postale -comunque- nel caso di “apologia di reato” è

in grado di rintracciare chi commettesse atti illeciti anche solo

ideologici.

2) La responsabilità di *rappresentare altri*:

in cui non si stanno esprimendo solo le proprie idee -> ma ci si sta

strutturando (sempre che ci si voglia strutturare) ad assumere delle

deleghe di rappresentanza.

E’ chiaro, a me pare, che finché si è portavoce solo delle proprie idee

(il caso 1, qui sopra), un livello superficiale di anonimato, (come il

nick name, ossia il nome d’arte, si diceva fino a poco tempo fa -> per tutelare la propria vita privata) è cosa che è nella norma e nel buon senso.

E’ anche chiaro, o almeno dovrebbe esser chiaro, che più di un milione

di persone del NO B DAY, non possono riunirsi in una pagina di facebook

in cui il loro diritto di parola sia gestito da un fondatore che può

impedire la libera espressione e rimanere anonimo.

A questo punto ci possono essere due dinamiche:

a) ricevere telefonate da parte di persone che mi chiedono quali sono i

gruppi de “il popolo viola” che NON siano sotto un personaggio anonimo,

*perché vogliono ritirare la loro iscrizione* e osservare un riflusso ->

nella dispersione del movimento e nel sospetto ..

b) rispondere che il problema NON è San Precario. Che se vuole rimanere anonimo -ai più- faccia pure. Vi sono più link di riferimento del popolo viola anche a livello nazionale dove si può esprimere la propria opinione sia a livello locale, che nazionale, che internazionale.

Se si può parlare nella sua pagina -di San Precario- si parli -> lì. Se

si dovesse essere censurati (o anche detto: bannati) si parli altrove,

negli altri link.

In particolare segnalo a livello nazionale:

Il link “Popolo Viola” di San Precario:

http://www.facebook.com/pages/Il-popolo-viola/196502997854?v=wall

(189 236 iscritti) alle ore 8.11 del 5 gen 2010

Il link “Popolo Viola” in cui sono noti gli amministratori di una

costola autonoma (ma che ha organizzato il NO B DAY) del popolo viola:

http://www.facebook.com/pages/Il-Popolo-Viola/189898927797

(3 528 iscritti) alle ore 8:11 del 5 gen 2010

E si può essere iscritti ad entrambe, naturalmente.

****************************************************************

In definitiva il problema NON è San Precario ed il suo anonimato.

****************************************************************

Poiché -a me pare- l’idea del Popolo Viola è che “una massa per

organizzarsi NON ha bisogno di un capo”!, ma di una idea condivisa e

condivisibile, oltre che dinamica, ossia suscettibile di mutazione.

E qui viene la *nota dolente*:

E’ sufficiente facebook (?) affinché la “politica” nel senso di idee

dinamiche, suscettibili di mutazione, si possano esprimere?

Io dico che è solo uno, ma NON l’unico, canale utilizzabile!

Per fare amicizia e per scambiarsi idee, magari a livello di

chiacchiere, o anche a livello più serio, può essere un buon metodo di

socializzare.

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

**********************************

Nel caso di

i) volere creare delle strutture

ii) con assunzione di deleghe

**********************************

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

necessita -per chi assume le deleghe- di rinunciare all’anonimato e non

fare una rappresentanza “con il cappuccio in testa”, ossia nascondendo

il volto, o come essere rintracciabili, (San Precario non è dotato

neanche di una casella di posta)

(Apro una parentesi: io sono stato ugualmente in grado di identificarlo.

Poiché non si crei il mito di una primula rossa. E sono riuscito a farlo

semplicemente seguendo le tracce lasciate dal Santo su internet, quindi

non è il problema di identificazione -> il problema centrale -> ma il

fatto di un’azione -di San Precario- verticale, anziché orizzontale. Io

-infatti- non lo voglio contattare se lui vuole rimanere anonimo. Ma se

lui vuole essere connesso non solo io devo potere parlargli -> ma tutti! -> e tutti fra loro, sempre che non vogliano rimanere anonimi, e NON con responsabilità di rappresentanza in caso di anonimato).

Rischiamo quindi la demonizzazione di San Precario, così come c’è il

rischio della demonizzazione di un altro capo/tiranno Mr B: che agisce

il modo verticale, dal vertice sul volgo.

Ma sono sicuro che il mare pensante -che siamo- saprà unire anziché

dividere, compreso ammettere un “San Precario Anonimo”, e ammettendo il diritto di “Santo Silvio” di esistere senza dover essere martire, perché *chiunque sia violento NON è della idea viola*, e le viol@zioni-viola non sono violazioni della legge, poiché noi siamo per la difesa dello stato di diritto e dell’incolumità di tutte le persone, essendo per la NON violenza.

Nei prossimi giorni vi saranno molte riunioni nelle varie città (segnalo

-in particolare- la riunione del 7 gennaio 2010 a Roma) e la riunione

nazionale del 9 gennaio 2010 a Napoli. Vi è una pagina che annota tutti

gli appuntamenti ad esempio al link seguente:

http://ondaviola.ning.com/events

oppure altri link sono reperibili su questi blog:

https://ondaviolatv.wordpress.com/eventi/

http://ilpopoloviola.wordpress.com/

Concludendo:

Aprite la Vostra pagina “il Popolo Viola di ..(Nome della Città)” su

facebook o un blog etc.

E non create una caccia alle streghe, perché la Befana è vicina, ma può

divenire epifania.

Grazie anche a San Precario .. e se vorrà uscire dall’anonimato potrà

anche rappresentare altri, magari con meccanismi di voto su un manifesto personale, quando vorrà farlo.

Altrimenti la politica è un gioco diverso dal giocare a nascondino.

Buone feste,

L

Annunci

1 Response to “da “Santo Silvio Martire”, a “San Precario Anonimo””


  1. 1 Danilo Odisio 6 gennaio 2010 alle 10:45

    Ognuno non rappresenta che sè stesso,è ovvio. Ma lo è solo per chi è solito “presentarsi” ,prima d’esporre le proprie idee. Questo è INTIMO al concetto di RAPpresentAZIONE; Lo PSEUDONIMO non è approccio corretto alla Polemica,nel senso elevato che gli Antichi attribuivano ad essa.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Calendario

gennaio: 2010
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Flickr Photos


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: