Verbale Assemblea Nazionale de “Il Popolo Viola” – Napoli 9 gennaio 2010

Primo incontro nazionale dei referenti locali del Popolo Viola – CENTRO CULTURALE “LA CITTA’ DEL SOLE”, NAPOLI 9 GENNAIO 2010

– BOZZA di VERBALE-*

Coordinano i lavori
Anna Mazza – Referente Napoli
Massimo Malerba – Comitato Promotore
Emanuele Toscano – Referente Roma
Franz Mannino – Comitato Promotore
Giuseppe Grisorio – Comitato Promotore
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Elena Saita (Popolo Viola Piemonte Torino) – verbalizzante
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ANNA MAZZA
Introduce i lavori, saluta, ringrazia soprattutto chi ha affrontato un lungo viaggio per essere presente oggi. Ricorda che questo è il primo incontro Nazionale del Popolo Viola, ribadisce la necessità di incontrarsi ‘fisicamente’ tra i referenti locali, come passo intermedio per confrontarsi con le realtà locali e per ottimizzare uno scambio di idee/discussioni su proposte future.
Si augura che lo spirito della giornata ricalchi quello che ci aveva accompagnato il 5 dicembre a Roma.

MASSIMO MALERBA
Entra subito in argomento proponendo il modulo di lavoro per la riunione operativa. Fa notare che sono presenti in sala associazioni che condividono i nostri obiettivi. Il 5/12 nella persona di Alessandro Tuffo, i BOBI nella persona di Gianfranco Mascia, Libera Cittadinanza nella persona di Gabriella Magnano.
Segue presentazione “ordine del giorno”:

1. introduzione degli organizzatori della giornata
2. referenti locali/relazione sulle realtà territoriali e presentazione documenti locali
3. proposte livello nazionale e locale
4. discussione sul manifesto del popolo viola
5. definizione coordinamento nazionale
6. proposta di costituzione 3 gruppi di lavoro
a. autofinanziamento
b. aspetti giuridici
c. strategie di comunicazione

Sul punto 5 accenna ad una strutturazione ‘leggera’

FRANCESCO NIZZOLI (Roma)
Propone, per ottimizzare i tempi, di dividere la giornata in mattino e pomeriggio, per agevolare coloro soggetti a problemi logistici (treni, aerei, ecc,)

MARIA LA STORIA (Isernia)
Non condivide a priori l’ordine del giorno. Si chiede ‘proposto da chi’? Perchè non lo avete condiviso prima?

EMANUELE TOSCANO
Ribadisce che dal momento che in questa sede dovranno essere prese delle decisioni, chiede di ottimizzare i tempi, per permettere votazioni, decisioni sui problemi principali, e dare possibilmente risposta a tutte le problematiche che man mano emergeranno durante l’assemblea. Si chiede di stabilire un’ora di chiusura dell’assemblea, vengono proposte le 17,00, qualcuno suggerisce le 18.00. Si concorda per le 17.00.

ALESSANDRA COLIVA (Modena)
Sostiene di non poter parlare a nome del suo gruppo, causa tempistiche troppo brevi. (Invito ricevuto tardi, non hanno potuto concordare nulla tra loro) ma è presente come ‘uditore’ e riferirà a Modena.

ADELE PALAZZO (Catania)
Ribadisce che nel suo gruppo non vi è nulla di deciso, che sono state fatte proposte e che le viene data la possibilità di parlare e proporre a sua volta. Sottolinea il ritardo con cui il suo gruppo è stato avvisato.

MASSIMO MALERBA
Ribadisce che in questo ambito le proposte devono essere portate dai Gruppi locali e sottolinea che il Popolo Viola non è un partito. Per cui chi vuole parlare è liberissimo di farlo, nell’ambito ovviamente dei contenuti condivisi, proprio grazie all’orizzontalità dell’organizzazione.

LUCA MARSEGLIA (Londra)
Chiede perchè il Popolo Viola ha deciso di fare la riunione a Napoli.

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MASSIMO MALERBA
Ribadisce che il Comitato Promotore non è il Popolo Viola

SALVO CENTAMORE (Catania)
Suggerisce di parlare dell’ordine del Giorno e di contingentare i tempi.

ALESSANDRO TUFFU (Associazione 5/12)
Chiede che cosa si vuol fare dell’associazione nata come strumento per concertare e supportare la Manifestazione. Vorrebbe aggiungere gli aspetti giuridici dell’associazione all’Ordine del Giorno,

MARCO BRUNO (Ivrea)
Ribadisce di non essere autorizzato a prendere decisioni a nome del Gruppo.

ANNA MAZZA
Ricorda ad Alessando Tuffu che di eventuali aspetti giuridici si discuterà in altra sede (Nei gruppi lavoro preposti) e propone di seguire l’Ordine del Giorno.

MASSIMO MALERBA
Propone quindi di votare l’Ordine del Giorno così come strutturato e di accorpare i primi due punti. Viene approvato l’Ordine del Giorno

ENZA BLUNDO ( L’Aquila )
Segnala che il loro Gruppo fa molte cose…. che questo programma è troppo corposo….. che crea lungaggini….. Sostiene fondamentale la realtà sui territori e che i tavoli di lavoro dovranno essere coerenti i problemi reali identificati di volta in volta.

SALVO CENTAMORE (Catania)
Dati i tempi ristretti chiede se è il caso di mantenere o no il punto 4 (discussione sul manifesto del popolo viola). (nota del verbalizzante: l’O di G è appena stato approvato all’unanimità…..)

MASSIMO MALERBA
Ripropone un’altra votazione sull’Ordine del Giorno emendata del punto 4 e anzi viene proposto un intervallo per il pranzo. Viene deciso più o meno da tutti che si procede nei lavori.

Si iniziano gli interventi dei referenti locali e si stabilisce un massimo di 5 minuti per oratore (i tempi verranno cronometrati) il verbalizzante stabilisce inoltre che chi ha proposte scritte queste ultime verranno acquisite e ribattute tali e quali direttamente nel verbale

ANNA FRESCOFIORE (Caserta) segue proposta scritta……
‘Non siamo il popolo del No nè quello della violenza, siamo il popolo viola, il popolo che si pone domande, apparteniamo al popolo italiano che in questa fase storica così complessa si trova suo malgrado spettatore di una decostruzione nel senso morale e civile di una classe politica che sempre più vicina ad una holding imprenditoriale rinnega la sovranità del popolo e lo imbavaglia, manipolando a suo uso e consumo gli organi di informazione e di stampa negando il diritto alle più elementari forme di ‘democrazia’. La voce di questo popolo si è elevata limpida nel corso della manifestazione che il 5 dicembre ci ha visti scendere in piazza senza etichette né bandiere accomunati dalla voglia di manifestare il nostro dissenso per un governo che infrange le leggi e delegittima la nostra costituzione. E’ con questo spirito nuovo che il popolo viola è nato. E’ questa la sostanza di cui è fatto, di energia fluida che non può e non deve essere contenuta da strumenti e sovrastrutture dai connotati limitativi, che rischiano di creare dispersione e non coesione, riproponendo schemi così vicini a quelli dei partiti, dai quali oggi non ci sentiamo rappresentati. Parole come statuto, tesseramento e autotassazione rappresentano il ‘vecchio’ tutto ciò da cui oggi rifuggiamo. Diventiamo il ‘nuovo’ corso, diventiamo la risposta, senza chiuderci dentro rassicuranti regolamenti e dictat, ma restando energia fluida, la variabile di questo sistema, capace di inglobare lungo il cammino persone libere, accomunate dalla visione di una società giusta e con giusti principi. Diamo voce ai coordinatori locali, perchè diventino uno strumento della capacità tutta viola di mobilitarsi in maniera efficace nel minor tempo possibile, sottoscriviamo una carta etica che ci rappresenti e che possa diventare il nostro punto di riferimento, la nostra bandiera nazionale, che ci aiuti a costruire risposte alle esigenze di un territorio italiano, mai come ora, frammentato in molteplici raltà locali così divese, ma, che scaturiscono tutte dalla stessa fonte l’incapacità dei nostri governanti di lavorare per il bene unitario del paese. Continuiamo ciò che abbiamo iniziato, alla stessa maniera, insieme, costruendo nuove speranze e alimentando con il fuoco della nostra passione per la legalità le aspettative delle generazioni future. A tutti buon lavoro.

SILVANO BRANDI (Grosseto)
Si complimenta della bella organizzazione, Condivide quanto ha detto Anna Mazza nella necessità di dedicare un tavolo di lavoro per le questioni giuridiche. Ma non è d’accordo sulla nostra ‘Non Organizzazione’! Non si fida di FB, che ritiene pericoloso, Ricorda la Digos e chiede una organizzazione protetta. Chiede movimenti articolati su Nazionale, Regionale, Privinciale. Chiede più struttura e dà la sua disponibilità per gruppi di lavoro così organizzati….. Minaccia che in futuro la Questura non darà più permessi…. in quanto non ‘strutturati’ Ribadisce che a Grosseto faranno un loro statuto e provvederanno al loro finanziamento!

EMANUELE TOSCANO
Ribadisce che il movimento, pur senza essere strutturato ha raccolto 13 mila euro solo di offerte!!

GRAZIANO BORMIOTTO (Genova)
Saluta e dice che a Genova si sono incontrati il 5 gennaio e che hanno discusso i punti dell’ordine del giorno ricevuto dal nazionale. Segnala che a livello locale individueranno temi ritenuti da loro importanti e sceglieranno poi di focalizzare l’attenzione sull’argomento più condiviso. Fa presente che si sono affidati ad una organizzazione simile a quella utilizzata nella corsa alla presidenza di Obama. Contano di utilizzare al meglio le singole capacità degli individui e che le loro decisioni verranno relazionate e messe in rete. Propongono contestazioni civili (es.: non acquistare benzina per una settimana oppure non comprare nei supermercati ma nei negozi….) Si chiede inoltre di analizzare il perchè tutti i movimenti di contestazione nati sino ad oggi siano falliti…. Cercare disperatamente un modo perchè questo non avvenga anche con il Popolo Viola.

MATTEO PRENCIPE (Firenze)
Inizia dicendo che hanno portato tanta gente a Roma, Che hanno attuato il presidio contro il Ponte, che si riuniscono regolarmente. Dice di essere stato eletto per essere presente all’assemblesa e che quindi rappresenta a tutti gli effetti il suo Gruppo.
Ritiene i Gruppi locali debbano essere il ‘braccio locale’ del Popolo viola e che spetti a loro quindi il cosiddetto lavoro manuale, come organizzare manifestazioni, violazioni, ecc.. Parla della’Articolo 21 della Costituzione relativo a ‘libertà di espressione’ e sostiene di essere stato ‘bannato’ dal muro principale. Se ne chiede il motivo… Sostiene che la pagina di FB è uno strumento importante e non è giusto che venga gestita autoritariamente da ‘qualcuno’. Il popolo viola deve essere libero di parlare e non ha bisogno di organizzazioni gerarchiche…. Ribadisce che non si deve dare visibilità ai singoli personaggi del movimento.

MASSIMO MALERBA
Cerca di riportare l’attenzione sui lavori, ricordando i tempi pressanti, e ritorna ai primi due punti dell’ O. del G. Sostiene che Catania è una realtà estremamente problematica, dove il Popolo Viola ha un sacco di lavoro da fare. Suggerisce di fare assemblee aperte e che è un fautore della Democrazia Partecipata. La proposta a livello Nazionale oggi è di recepire l’iniziativa in difesa della Costituzione prevista per i 30 gennaio. Ribadisce l’importanza strategica del continuare a vigilare sulle attività di Governo. Sostiene inoltre che il problema della lotta alla Mafia deve essere assolutamente affrontato e che deve far parte integrante dei nostri obiettivi.

FRANCESCO LOCONTE (Cento – Ferrara)
Esordisce chiedendo se siamo in grado di avere un’anonimo come capo del nostro movimento, ovviamente riferendosi a San Pecario. Polemizza sul discorso che fa il movimento nel sostenere di essere indipendente dalle politiche e si chiede fino a che punto lo siamo vista la partecipazione di alcuni movimenti, accenna a IDV E Grillini. Si domanda perchè star fuori dalla TV visto che proprio le TV sono la fonte di comunicazione più conosciuta.

ALESSANDRA COLIVA (Modena)
Critica l’Ordine del Giorno perchè è arrivato dall’alto….. sostiene che è arrivato troppo tardi e che quindi non sono stati in grado di organizzarsi.
Ricorda che il Gruppo di Modena è nato a Novembre, hanno fatto volantinaggio, hanno organizzato i bus da soli, in quanto non volevano ‘cappelli’ di nessun partito. Hanno organizzato un flash-mob a Bologna . Propone una violazione a cadenza mensile utile a mantenere coesione e visibilità.
Ricorda che il gruppo deve continuare a confrontarsi, riconoscersi nell’antifascismo, che è contrario alla violenza, che deve creare un movimento a difesa della Costituzione e che deve mantenere autonomia e indipendenza. Ribadisce che ogni gruppo deve agire e occuparsi delle realtà territoriali e tenere informato il Nazionale delle decisioni prese territorialmente.

CRISTIAN TOMASELLI (Rovigo)…. segue testo ricopiato…..
Abbiamo fatto qualcosa di grande, generato energie positive che non vanno disperse, i 5 dicembre è stato un momento di rivendicazione sociale per una generazioe di esclusi (dalla politica e prima di tutto dalla società) abbiamo fatto partecipare persone che non si inquadrano in nessun partito politico attuale, abbiamo stimolato l’intera società civile, associazioni, mondo della cultura. E nostra responsabilità non deludere queste persone che grazie a noi hanno ritrovato speranza di un futuro migliore per sè e per i propri figli. Ora dobbiamo proseguire, passare dalla protesta alla proposta.
Il nostro futuro dipende dagli obiettivi che ci diamo. Se intendiamo influenzare la società e la politica allora sit-in, raccolta firme, e altre iniziative per ottimizzare la ‘pressione’. Se intendiamo cambiare questo paese, come molti sognano, allora dobbiamo avere il coraggio di provarci e di andare fino in fondo (ricordare le parola di Pertini sui giovani: servono coraggio e onestà). Berlusconi si deve battere politicamente.
Io sono per la seconda ipotesi…. perchè – credo- serva una rottura col passato recente. Si deve chiudere un’era e aprire una nuova fase, la classe politica che ci ha ridotto in queste condizioni non sarà certo quella che ci tirerà fuori, serve un forte ricambio generazionale, c’è una classe politica e dirigente vecchia che vede andare a casa con poche eccezioni (Obama, Blair) Voglio un presidente del consiglio di 40 anni!! Questo cambiamento non può avvenire all’interno dei tradizionali partiti…. io credo che stia avvenendo tra di noi, nella società… Come fare? Costituendo l’associazione e alimentando il dibattito democratico e le iniziative, preparandoci a diventare classe dirigente del futuro, facendoci scrivere uno statuto democratico con garanzie per le minoranze (Michele Ainis), trasformandoci in un partito nazionale con idee di rottura/fuori dagli schemi, pochi e semplici temi da proporre alla gente: il rinnovamento della politica, la legalità, l’ambinte, il lavoro, i giovani e le donne. ‘
Conclude leggendo uno stralcio dattiloscritto del gruppo…. l’Italia è come una bottiglia di spumante chiusa…. noi dobbiamo togliere il tappo (la classe politica attuale… ) e le bollicine usciranno da sole…..

ALESSANDRO TUFFU (Movimento 5/12)
Vorrebbe focalizzare il suo intervento su quanto detto fino a questo punto, e inizia con: ‘si parla di avere struttura o non averne. Il 7 novembre avevamo lo stesso problema…. e ci siamo dovuti organizzare quindi è nata l’associazione. Non crede che sia auspicabile uno statuto decisionale unico, vorrebbe una carta etica del Gruppo con i nomi reali delle persone appartenenti al movimento e che questo sia libero e autonomo anche sulle realtà locali. Chiede strumenti reali per tutto il popolo viola (permessi/domande alle questura, ecc…) chiede di organizzare meglio le cose. Ricorda che l’associazione 5/12 ha un ufficio stampa (gestito da volontari) e che potrebbe coordinare sul territorio. Accenna inoltre alle necessità di tutele giuridiche.

MASSIMO MALERBA
Agganciandosi al problema finanziamento ricorda appunto che la sala in cui siamo Ospitati ha un costo e che vengono richiesti un minimo di 3 euro a persona per l’utilizzo della stessa.

GIUSEPPE GRISORIO (Bari)
Parla a titolo personale e chiede di focalizzare l’attenzione del movimento, per ora sui due punti principali, dimissioni e costituzione. Parla di un sistema utilizzato da loro per incrementare la sensibilizzazione sul territorio, distribuiscono volantini con ‘pillole di costituzione’. Ribadisce l’utilizzo del web per la comunicazione ma non rifiuta a priori la TV in quanto notoriamente uno dei mezzi più conosciuti dalla massa. Ironizza in modo schivo sulla sua presenza ad Annozero. Ricorda che votare troppo è controproducente per tutti i movimenti, nostro compreso e che è importante mantenere l’attenzione sui punti focali. Consiglia di convogliare quindi le forze sui problemi principali. Segnala inoltre che il suo gruppo si ritrova regolarmente in un negozio che viene loro gentilmente offerto per l’occasione a titolo gratuito e sottolinea che la riunione la fanno in piedi in quanto il locale è di dimensioni contenute.

ANNA MAZZA
Esordisce spiegando che è la referente in quanto creatrice della pagina a Napoli e che quindi la cosa è stata una evoluzione spontanea.
Auspica collaborazione tra i gruppi locali e maggiore comunicazione. Parla delle violazioni previste. Organizzare in Campania una video-proiezione serale e/o notturna con cadenza regolare su una (magari) parete di un edificio del Centro Storico sul materiale del No B Day del 5. Tanto per avvicinare al movimento chi ancora non lo conosce. Ricorda che le riunioni del loro gruppo hanno cadenza regolare e che vengono fatte nella sede in cui attualmente ci troviamo.
Propone inoltre di continuare a pensare a possibili violazioni su tutto il territorio Campano.

NELLO VELOCE (Ragusa)
(oltre alle parole riportate abbiamo anche un supporto cartaceo che verrà completamente ricopiato dal verbalizzante)
Saluta e comunica all’assemblea che ha poca voce, non ama leggere, e soprattutto non vuole ripetere… Ritiene che chiunque abbia voglia di protestare deve farlo senza porsi troppi problemi. Ha avuto le informazioni sulla presente assemblea tardi quindi non ha avuto tempo a disposizione per produrre quanto avrebbe voluto. (meno male!) Ritiene che molti partiti cercheranno di appropriarsi del movimento, ricorda che il nostro punto focale è l’antiberlusconismo. Ribadisce l’illegalità del Governo, la non trasparenza e che questo sistema va combatutto, suggerisce di non disperderci in polemiche, di azzerare le differenze e di mantenere l’entusiasmo. Propone una organizzazzione molto leggera. Per il 31 gennaio propone una settimana intera di manifestazione, magari dandosi dei turni. Un gruppo potrebbe passeggiare con mantelle viola davanti al Parlamento per una intera settimana.
Segue copiatura documento cartaceo fornito dall’oratore:’La nascita del popolo viola, sicuramente è dovuta all’idea che accomuna ed ha accomunato tutti noi…. ‘la richiesta delle dimissioni a Berlusconi, il ripristino della legalità costituzionale’, al di là dei atti susseguenti o immediatamente precedenti la manifestazione del 5/12, e dello sbando creatosi volutamente e non sulle pagine del social netwok che ci accomunano e che rendono possibile anche l’incontro odierno. Noi oggi qui siamo nuovamente riuniti con un unico scopo, che riteniamo vada ben oltre le rivendicazioni di appartenenza a gruppi di interesse antiberlusconiano, più o meno intriso anche da pseudo protagonismo. Nella sostanza l’obiettivo comune continua ad essere il filo conduttore delle nostre mozioni di carattere politico, che va a sottolineare un bisogno reale che ci riconduce al punto di partenza. L’illegalità della condotta politica di questo governo. Ed è su questo che siamo chiamati a confrontarci: sulle modalità di difesa dal dilagare della politica delle menzogne e delle politica degli inciuci in generale, e dagli attacchi mediatici privi di confronto politico ma ben guidati e manipolati da chi ne detiene la proprietà ed il potere decisionale. Riteniamo che questo sia un momento delicatissimo, in cui ogni componente del Popolo Viola, che ha volontariamente partecipato alla mnifestazione del no B Day, o abbia ancor meglio partecipato all’organizzazione e alla buona riuscita della dimostrazione, si senta o si renda realmente partecipe quale strumento a servizio della difesa della legalità. A Roma abbiamo tutti avuto la realissima percezione che il popolo viola non è esclusiva priorità del social network, ma fatta di persone vere, di gente stanca di essere continuamente sottomessa dal potere dilagante delle lobby politiche e industriali, e se il 5 dicembre eravamo un milione a manifestare, sicuramente in casa e sui luoghi di lavoro, esponenzialmente siamo stati decine di milioni a voler dire basta!! Sono certamente esistite ed esistono tutt’ora contrapposizioni all’interno dell’organizzazione della manifestazione, così come esistono tutt’ora all’interno dell’organizzazione della manifestazione così come esistono fazioni che ne rivendicano il diritto di esclusiva o di proprietà, e sicuramente esisteranno sempre, perchè non si tratta di definire la paternità ma di stabilire giochi di potere.
Come gruppo dell’ultimo avamposto che affaccia verso la Tunisia, riteniamo che il movimento che si è venuto a creare debba rimanere tale, perchè sicuramente molti di noi possono rivendicare una storia politica o un’appartenenza politico partitica, e riteniamo che la massa di gente che il 5 dicembre è riuscita a mobilitare non debba tramutarsi un uno strumento di cui i partiti debbano o possano avvalersi per trarne vantaggio, ma mantenere la nostra integrità e appartenenza apartitica come movimento civile a difesa dei diritti dei cittadini. Riteniamo quindi che sia necessario che venga preservata l’indipendenza di questo movimento, e che si doti di una struttura verticistica in grado di interagire con altre strutture distribuite sul territorio, in modo da poter creare una partecipazione democratica con altre strutture distribuite sul territorio, in modo da poter creare una partecipazione democratica di tutti i componenti che attraverso i gruppi territoriali, si possa costantemente confrontare cn riferimenti a media e lunga distanza, ovvero con referenti regionali o ancor meglio sub-regionali, in modo da riuscire ad ottenere una vera rete nazionale che non abbia solo il confronto a volte costruttivo e a volte deleterio sul social network.
Oggi disponiamo di uno strumento di enorme efficacia, che corresponsabilmente deve sentirsi e rendersi partecipe del bene comune e della difesa della legalità, con degli obiettivi ben precisi, che spesso si pongono in ordine prioritario con l’immediatezza dovuta ai fatti contingenti o a scelte politiche del governo, che ci costringono, giorno dopo giorno, a doverci confrontare per stabilire il grado di priorità da assegnare. Bisogna davvero dare un segnale serio e deciso, la cui chiarezza sia di impatto per tutti. Nessuno deve pensare che passato il No B Day sia tutto finito, ma invece il 5/12, deve essere ricordato sempre da tutti come la data di nascita di una rivolta culturale e politica mai vista e vissuta prima in nessuna nazione al mondo.
Il Popolo Viola ha visto la sua nascita dal bisogno di cambiare tendenza, modo e stile di vita degli italiani e deve proporsi alla gente come movimento di libera e di libere proposte, per ciò solo una partecipazione attiva può portare il movimento ad una versa crescita partendo dal territorio e nel territorio dove ogni cittadino può e deve farsi portavoce di bisogni collettivi. I temi da affrontare sono tantissimi e così anche le priorità. L’obiettivo di ordine prioritario su cui battersi è la demistificazioni dei perenni tentativi di salvaguardare Berlusconi da ogni impiccio discernenti dalle sue malefatte in tempi remoti e non, ed è per questo che la rete che andrà a strutturarsi deve essere snella ed efficiente, composta da persone capaci anche di saper improvvisare in modo costruttivo qualsiasi azione atta a far fronte alle esigenze del caso.
Il governo oggi mira a finanziare le grandi opere che teoricamente potranno portare posti di lavoro, ma come ben si sa, portano anche ben altre situazioni a noi poco consone perchè per storia e cultura nel nostro paese, dove circolano soldi pubblici circola anche tanto malaffare, intrecci politici con le mafie locali e non, con le solite imprese accreditate a politici senza scrupoli, così come stato dimostrato con la barzelletta perenne della costruzione del ponte sullo stretto di Messina, mentre invece se gli obiettivi degli investimenti sono posti su tanti piccoli cantieri, questi diventano veramente portatori di posti di lavoro, e sicuramente diventano anche molto meno gestibili da parte di organizzazioni malavitose a causa della diluizione dei fondi. Ci auspichiamo anche l’introduzione di una legge che proibisca ai pregiudicati l’ingresso al Governo. A livello territoriale, riteniamo inoltre che il compito del nascente popolo viola locale, sia quello di portare avanti un discorso culturale basato sull’etica e sulla valenza dei diritti civili di ogni cittadino, che al caso opportuno possa mettere in discussione le scelte politiche del mondo che ci appartiene, e che possa influire su un cambiamento di tendenze o su svolte di carattere socio culturale, in nome e per conto del bene collettivo.Prima tra tutte rimane comunque la questione dell’impunità berlusconiana, cosa che va espressamente e decisamente combattuta con tutti i mezzi civili disposizione.pertanto oltre ad aderire all’iniziativa del sit-in previsto in tutte le città d’Italia del 30 gennaio, proponiamo anche su richiesta di Emanuele Bellitti (?) la realizzazione di una manifestazione silenziosa da effettuarsi davanti a Montecitorio, contrapponendo l mancato rispetto della Costituzione e ai tentativi di una sua ristrutturazione su misura, una giornata e se non basta anche una settimana di presenza massiccia di manifestanti in viola con bandiere e palloncini, in modo da dare parecchia visibilità all’azione di protesta e alla caparbietà del Popolo Viola. – firmato Gruppo Territoriale Ragusa’

SERGIO MANES (Centro Cultura la Città del Sole)
Sottolinea la bellezza del nostro movimento contro questo Governo e contro questa opposizione che non si oppone.Ricorda che Il suo Centro è nato anche per combattere il sistema attuale e ribadisce che offre a tempo indeterminato la loro struttura per gli incontri del Popolo Viola. Offre inoltre collaborazione al Popolo Viola. Il Popolo Viola naturalmente lo ringrazia.

ADELE PALAZZO (Catania)
Saluta si presenta e inizia dicendo: ‘Vengo dalla Sicilia e il 5 Dicembre è stato per noi un momento estremamente emozionante. Dalla Sicilia non è stata cosa facile organizzare l’impresa e portare a Roma 250 persone’.
Continua dicendo che dopo il 5 hanno continuato a lavorare su Catania e Ragusa per due giorni alla settimana. Dice di essere iscritta ad un partito (PD) per tale ragione nel Gruppo è stata un pò osteggiata. Sostiene che i punti di forza di nuove metodologie e nuovi linguaggi siano da coltivare. Ribadisce che la posizione del popolo Viola sia ‘altra’ e non quella dei partiti. E’ favorevole a sostenere e/o appoggiare associazioni se questo è favorevole alla causa. Ribadisce la contrarietà nell’accentrazione di potere. Spingerebbe nel creare un sistema diffuso nel WEB ove l’accesso sia possibile a tutti e augura a tutto di lavorare in armonia e in modo concertato.

FRANCESCO NAZZARO (Avellino)
Introduce il suo intervento dicendo che le politiche sociali di Grillo condividono il nostro movimento. Ci parla di Casaleggio Associati – che molti non conoscono – e ci spiega che cura le comunicazioni di Grillo, Di Pietro e Travaglio. Riscontra mancanza di trasparenza sulla comunicazione – fa l’esempio della spazzatura. Ci rende partecipi del fatto che disprezza i vertici dei Partiti tranne L’Italia del Valori e ci informa che è il presidente di una associazione culturale che risponde al nome di Let’s play e che vende prodotti Irpini a prezzi sociali. Chiede che nella prossima riunione al tavolo dei lavori ci sia seduto solo il moderatore ed il verbalizzante e che il resto dei Promotori e referenti di Napoli siano seduti in platea. Ribadisce che questo concetto è legato alla orizzontalità del movimento stesso.

SERGIO ARIENZO (Terracina)
Si presenta come referente del Gruppo Terracina e sostiene di essere venuto prettamente per ascoltare e perchè gli venissero chiariti alcuni dubbi. Fa presente che il gruppo parla di movimento orizzontale ma che se vengono proposte iniziative specifiche riguardanti i vari territori, o leggi di iniziativa popolare, si domanda come mai alcuni si lamentano, sostenendo che se si propongono troppe cose la gestione delle stesse diventa sempre più complicata…. si domanda quindi ma se si tratta di una organizzazione orizzontale…. perchè bocciare delle idee? Chiede inoltre se sono meglio gruppi piccoli e gruppi Regionali. Come riconoscere i Gruppi? Perchè ci sono cose come il sito ufficiale del Popolo Viola? E gli altri? Cosa sono? Ribadisce l’importanza dei nomi reali su FB e non vuole l’utilizzo di pseudonimi. Si chiede ancora perchè ci sono 1000 gruppi? Perchè NOI o VOI? Propone l’acquisto di saponette di lavanda (colore viola) da distribuire il 30 gennaio davanti al Viminale.

GIANFRANCO MASCIA (BOBI)
Risponde immediatamente e pesonalmente a Sergio sulla proposta della lavanda. Bravo portala, fantastico bella idea! Ricorda che proprio questa è l’intelligenza collettiva. Ognuno di noi in base alle proprie idee e capacità si mette in gioco e si organizza per fare quel che ritiene giusto. Ricorda poi che Libero sostiene che noi facciamo concorrenza a Di Pietro. Abbiamo infatti una struttura territoriale potentissima…… i partiti se la sognano! Ricorda anche l’esempio di Christian di Rovigo quello della bottiglia di spumante a cui bisogna togliere il tappo….. (Berlusconi) e le bollicine usciranno…… Ricorda ancora che la Difesa della Costituzione è un fondamento del Popolo Viola e accenna al BOBI e propone di boicottare i prodotti che vengono pubblicizzati nella fascia prime time (dalle 20,00 alle 22.00) sulle reti Mediaset – controllare cosa viene pubblicizzato e NON acquistarlo. A proposito del finanziamento accenna ad una struttura simile al Mouve On in USA adottata contro Clinton per richiedere l’empeachement (per lo scandalo Monica). Ricorda che la rete trasversale crea una forte mobilitazione e ribadisce la necessità di non strutturarci troppo ma di restare energia fluida in movimento e non solo in rete ma di passare facilmente dal virtuale al reale. Rammenta anche la necessità di dialogare con i giornalisti. Termina l’intervento con lo slogan: ‘Nun ce se pò fidà de FB’!

SALVO CENTAMORE (Belpasso)
Esordisce dicendo che non bisogna avere competenze specifiche per ogni cosa. Andare a manifestare non comporta una capacità ‘altra’ oltre all’andarci….. (Parla di delfini che mimano l’attacco delle Orche, con cognizione di causa e per un motivo, e che quanto fanno i delfini è ben diverso dal movimento di un branco di sardine….. quella dei delfini è una gregarietà piena di senso!) (Nota del verbalizzante… questo lo fanno per agevolare me…… Sigh….) Al termine di questa metafora spiega che il ruolo di chi partecipa è diverso da chi deve organizzare, strutturarsi e relazionarsi sia sul Web che sul territorio. Il problema è il controllo del Web! Nella fase nascente… si sono avute delle grosse responsabilità… e nessuno può negare la loro responsabilità. Quindi le polemiche di oggi sono esagerate…..Coloro che hanno organizzato il 5/12 hanno assunto con tutti noi un contratto….. devono mantenerlo…. e noi dobbiamo collaborare con non rescindere questo contratto. Dopo il No B Day deve esplodere la nostra sensibilità sulla democrazia. Tutti abbiamo avvertito l’importanza della no sovranità. Concentriamoci quindi sul nostro obiettivo principale…. se e quando otterremo le dimissioni di Berlusconi.

MARIA LA STORIA (Isernia)
Comunica di essere l’amministratore del Gruppo di Isernia da 2 giorni, ha cercato di pubblicizzare l’evento ma era l’unica disponibile ad essere presente. Non ha il polso esatto del suo gruppo ma sa che c’è grande interesse al movimento. Parla del suo territorio che è povero e rurale e ricorda che il ricatto politico sulla realtà lavorativa è ampio. Sente che il Popolo Viola è una scintilla che dà speranza…. dice di parlare ad emozioni….. sente quindi che le polemiche eccessive su FB fanno danno a tutto il Popolo Viola. Ritiene che la figura di San Precario ha creato aggregazione e che qualcuno ha pensato di essere strumentalizzato….. ribadisce che il Movimento deve essere di contrasto al Berlusconismo…. tutto il resto è meno importante….

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Ore 14,00 ultimo intervento della mattina, si concorda un ora di intervallo – i lavori riprenderanno alle 15,00
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Ore 15,30 ripresa lavori
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Giornalisti di Rai News 24 in attesa di filmare vengono mandati via dalla signora Anna Mazza causa incomprensione sugli orari – mia deduzione – perchè nessuno ha spiegato il motivo. I Signori della Rai sono andati via abbastanza infastiditi in quanto il loro appuntamento pare fosse alle 15,00
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MASSIMO MALERBA
Ricorda che dal momento che sono previsti altri 12 interventi e che la chiusura dei lavori è prevista alle 17,00 il problema è grave! Suggerisce quindi di prendere prima le decisioni sui punti cruciali in modo tale da poter lasciar libere le persone che hanno problemi logistici. Nessuno decide. Malerba propone ancora di deliberare i punti cruciali fino a quando il numero dei presenti è consistente. Non ottiene risposte.

GIANFRANCO MASCIA
Propone, per accorciare i tempi che siano autorizzati a parlare solo gli oratori che oltre a presentare i punti di vista e le problematiche delle loro realtà abbiano anche delle proposte da fare.

FRANCESCO NIZZOLI
Propone tavoli di lavoro e mette in dubbio di deliberare sui tempi

MASSIMO MALERBA
Propone di organizzare gruppi di lavoro come da Ordine del Giorno in tre gruppi suddivisi in . Autofinanziamento, Aspetti giuridici, Strategie di comunicazione.
Si chiede anche ai presenti di dare la propria disponibilità per i gruppi di lavoro. Nessuno si propone, viene concordato che i gruppi verranno organizzati in rete e che la disponibilità la si potrà dare direttamente in rete.

GIANFRANCO MASCIA
Ribadisce che i gruppi di lavoro verranno messi sul web e che le persone parteciperanno a propria discrezione, ma si raccomanda di una cosa. La persona che fonda il nuovo gruppo deve anche essere responsabile della gestione dello stesso sotto tutti i punti di vista.

SILVANO BRANDI (Grosseto)
Suggerisce di non aggiungere in rete troppi gruppi di lavoro ma di snellire.

ENZA BLUNDO (Aquila)
Ricorda che parla a titolo personale, che condivide il Popolo Viola e tutte le realtà del 5 dicembre, condivide i valori e il rispetto dell’etica, ricorda che il movimento è apartitico e che vuole che rimanga tale. Che è contraria ad una società di bisogni indotti e che sta facendo ‘acqua da tutte le parti’. (la società)
Parla poi dei problemi connessi all’Aquila. Ricorda che è andata a parlare con Bertolaso con 15 raggruppamenti di cittadini, ricordando a Bertolaso che sul territorio ci sono 3000 appartamenti costruiti e invenduti e che avrebbero potuto essere utilizzati per sistemare famiglie senza dover deturpare un territorio con case costruite senza strutture organizzate attorno. (Sono case dormitorio) Nessuno li ha ascoltati.

GIUSEPPE SILVI
Propone una piazza sul WEB accessibile a tutti. Propone anche una seconda manifestazione Nazionale il 3/4 aprile per ribaltare la propaganda politica del Governo in Campania e su tutte le falsità dette agli italiani a proposito dell’Aquila.

FABIO LA FALCE (Piemonte – Ivrea)
Propone di bloccare l’autostrada che porta all’Aquila

ANGELA INTERLANDI (Catania)
Esordisce dicendo che è una mamma con due bimbi uno di 12 e uno di 16 e che ha un sogno… e il popolo viola le permette forse di realizzarlo. Dice che la cosa bella è che il movimento nasce sulla rete. Dobbiamo restare in rete perchè è pluralista a differenza dei media. Ha due bimbi da far crescere e vorrebbe che crescessero bene. L’unico mezzo è la rete, usiamola bene.

PAOLO CARAN (Anzio)
Propone Guerrilla Marketing e ricorda che contro le TV di Berlusconi non si vince. Bisogna avere idee nuove. Sostiene che molti giovani sono invischiati nel berlusconismo. Propone slogan adesivi del perchè il Berlusconi è un ‘cancro’ e del perchè è un mafioso. Chiede di ottimizzare le strategie di comunicazione sulle linee guida del Gruppo.

FRANCESCO NIZZOLI(Roma)
Sottilinea di puntare sulla comunicazione. Portare messaggi positivi e di combattere il clima d’odio. Oppure accettare il clima d’odio e trovare il responsabile del clima stesso…., Sabotare i manifesti del PDL? (nota del verbalizzante. mi permetto di ricordare nuovamente che è un reato), chiede una informazione più giusta e morata, propone di creare una enciclopedia del Popolo Viola una sorta di Database, ribadisce la necessità di lavorare sul territorio e sulle ‘urgenze condivise’ e seguire un doppio binario, salvaguardare le politiche locali e lavorare sul Gruppo Nazionale.

MAURIZIO MORGANDI (Grosseto)
Focalizzare le nostre attività su obiettivi importanti. Noi vediamo il Popolo Viola come un presidio democratico. I partiti non vincono…. la società civile deve uscire e combattere…. Vorremmo che il Popolo Viola fosse una sorte di ‘timbro notarile’ per avvallare le decisioni del Governo. Concorda sulla necessità di aprire cantieri di lavoro per problematiche territoriali senza però sovrapporre le cose. Propone un carro per il carnevale di viareggio del Popolo Viola e ricorda che la madre di tutte le battaglie è la Costituzione. Propone inoltre di abolire le Province. Cita Calamandrei e dice che c’è midollo nelle ossa degli italiani.

ANNA FRESCOFIORE (Caserta)
Si complimenta per le belle discussioni che apprezza. Ricorda che da loro il Berlusconismo regna sovrano. Parla del processo Spartacus e dice che il Tribunale Civile (di proprietà di Cosentino) riceve l’affitto dalla città di Santa Maria Capua e Vetere. Chiede aiuto per una manifestazione locale, hanno bisogno di grandi numeri, perchè sono nella situazione di aver paura nel caso fossero troppo pochi!!

VALENTINA FABBRI (Forlì Cesena)
Ricorda che non rapresentano partiti. Non escludono la possibilità di appoggiarsi a Italia dei Valori o ai Grillini. Chiede se accettare o no l’aiuto dei partiti. E’ d’accordo su una carta etica…. sulla legalità…… quando e a chi mandare le proposte. Propone una serata di proiezioni relative al 5 dicembre e un documentario su Berlusconi. Propone una notte viola….. come organizzarla? Ribadisce che aderiranno al presidio del 30 gennaio.Ricorda che il 28 ottobre a Predappio c’è una manifestazione….. organizzarne una opposta…..

LUCA MARSEGLIA (Londra)
Si presenta come l’Organizzatore del No B Day Londra dove c’è stata una grande partecipazione. Chiede di focalizzare al massimo gli eventi e propone il 2 giugno come Costituzione Day. Chiede inoltre perchè dopo il 5/12 sono cambiate le password togliendo la possibilità di entrare ed alcune persone sono state estromesse dal sito No B Day.

– – – – – – – – – – – – –
Dal tavolo dei promotori viene precisato che sono solo stati estromessi e non sono state cambiate le password
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MARCO BRUNO (Ivrea)
Vorrebbe la verifica su tutta la manifestazione. E’ d’accordo sui sit-in in tutta Italia in difesa della Costituzion, il 30 gennaio. Ribadisce che il movimento ha creato coesione e confronto parlando di politica in modo nuovo. Vorrebbe un tavolo di lavoro sull’esercizio della democrazia. Ritiene ci sia necessità di ‘avar’ tecnici. Sostiene che ogni Gruppo può dare aiuto a tutti secondo le piorità. Ricorda che oggi a Firenze il Popolo di consumo critico e acquisto solidale sono riuniti sui nostri stessi temi, quindi suggerisce di unire gruppi/movimenti che abbiano le stesse idee. Conclude dicendo che c’è bisogno di movimento di movimenti….

MATTEO PRENCIPE (Firenze)
Esordisce dicendo: ‘si alla Costituzione Day’ Propone un posto sul web dove continuare a parlare…….. viene interrotto da commenti in sala….. quindi segue un ‘non mi ricordo cosa volevo dire’…… Riprende il discorso ricordando che Firenze è piena di associazioni ormai spente e prive di entusiasmo, il popolo viola è stata la scintilla per ridare a queste associazioni nuova energia.

EMANUELE TOSCANO (Roma)
Esordisce parlando della questione Manifesto che deve essere una carta di principi, un codice etico su Partecipazione, Autonomia e Non violenza. Sostiene che chiunque dentro questo schema condiviso debba agire e aderire man mano ad eventi che vengano segnalati . A livello locale parla di flashmob durante l’angelus. Verranno lanciati palloncini…. Ribadisce il no al Berlusconismo. Propone una rete viola sul territorio il 6 marzo per manifestare il nostro dissenso, tutti insieme contro gli attacchi alla costituzione. Richiama l’attenzione su iniziative sui beni confiscati alle mafie. Istituire premi viola al personaggio che più si è distinto.

LAMBERTO ROBERTI(Ancona)
Rappresenta le province marchigiane in quanto unico non iscritto ad un partito. Aderiranno al sit-in sulla costituzione. Ricorda che il 9 febbraio al consiglio di stato per i ricorsi elettorali. Sarebbe possibile la cancellazione di tutte le leggi elettorali attuali e quindi le camere verrebbero sciolte. Propone che lo statuto del popolo viola sia quello della nostra costituzione. Suggerisce la ciclazione annuale delle cariche. Sostiene che il Popolo viola è un iceberg e che l’80% non vuole partiti.

FRANCESCO LOCONTE (Cento)
Con veemenza sostiene che la Mafia è collegata al Berlusconismo.

FAUSTO RENZI (Milano)
Si presenta come referente di Milano il 16 c.m. hanno un’assemblea…. Chi c’è ….. c’è…. noi lavoriamo tantissimo… A chi pone domande sul coordinamento di Milano….. non ti rispondo….. vieni qui e partecipa…. così lo sai.
Ribadisce il peso del movimento e di salvaguarlarlo non disperdendolo. Se chi vuole aggregarsi OK. le idee migliori si selezionano da sole! Agire in fretta il web ci dà questa possibiltà. Parliamo dell’organizzazione e maggior coordinamento nelle realtà locali.

FRANZ MANNINO
Propone una sintesi tra gli interventi di Luca e Maurizio e cioè pochi obiettivi e timbro viola. Propone quindi un testo di legge sul conflitto di interessi che venga proposto dai partiti già esistenti.

GIANFRANCO MASCIA
Concorda sulla proposta Mannino e suggerisce di regalare una sciarpa viola a tutti i parlamentari che appoggiano la proposta.
Parla poi di un sito sul web dove sarebbe possibile dialogare in stanze e con più persone (qui Massimo veditela tu o chiedete a Mascia, perchè per me è troppo astruso, io il pc lo uso come una clava…. per cui non sono proprio in grado di riportare nulla a questo proposito, sorry)

– – – – – – – –
Dopo l’intervento di Mascia Salvo Centamore propone un sito in Esperanto……
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Proposte di Azioni a livello Nazionale

⁃ Adesione giornata costituzione sit-in 30 gennaio
⁃ Si costituzione day il 2 giugno (Articolo 21)
⁃ 6 marzo catena viola
– Meeting nazionale del Popolo Viola a Marzo

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Viene chiesto ai detentori di password che diano la password alla prossima riunione del Popolo Viola

ILARIA COLACICCO (Bari)
Chiede dettagli…. non mi pare riceva risposte esaurienti… ma ormai tutta l sala è in fermento.

LUCA MARSEGLIA (Londra)
Continua a chiedere il nome dell’amministratore di FB …. ma non ottiene risposte. Chiede espressamente che la sua domanda venga messa a verbale.

ARMANDO DELL’ANNUNZIATA
Chiede solo un ‘Sito di Popolo Viola’ per non fare confusione

GINEVRA TOSONI
non sono più nella condizione di recepire quanto viene detto

FRANCESCO NIZZOLI (Roma)
Da’ il benestare agli amministratori che sono stati proposti. Chiede un Gruppo parallelo – agli amministratori per un controllo su questi ultimi.
Il gruppo parallelo dovrebbe essere formato da 6 Referenti locali sostituiti a rotazione ogni due mesi (ne entra uno ne esce un altro) Questi referenti locali dovrebbero lavorare come incubatori di eventi/manifestazioni ecc…. Parla di orizzontalità fin dove si può arrivare e… vince chi ha l’idea migliore.

MASSIMO MALERBA
Chiede di creare una struttura leggera che coinvolga tutti quanti.
– – – – – – –
dalla sala viene chiesto che nel gruppo viola oltre agli amministratori locali ci siano anche i coordinatori dei gruppi di lavoro…..
– – – – – – –

MASSIMO MALERBA
Sostiene che il coordinamento nazionale deve essere al servizio degli altri e non viceversa. Ribadisce inoltre che le cose decise oggi debbano essere fatte!!

– – – – – – – –

ANTONIO CAPUTO (Bari)
Chiede molto scocciato perchè il suo referente oggi non è presente in sala? Chiede inoltre perchè Toni Troja non era presente alla manifestazione del 5 dicembre?

– – – – – – – –
ALDO ROTOLO (Bracciano)
Si presenta viene da Bracciano, ha partecipato alla riunione a Roma. Ha organizzato un bus con 30 persone per la manifestazione. Si augura di non perdere il potenziale del movimento. Ricorda il pensiero globale e l’azione locale… accenna a punti per lui significativi, sul locale parla di acqua, discariche, Montalto di Castro. Ribadisce il terrore per l’organizzazione eccessiva, si augura l’indipendenza del movimento e di utilizzare la rete facendo attenzione ai controllori della stessa.

ILARIA COLACICCO
Parla di difficoltà di contatti, chiede più informazione dal Nazionale. Parla di urgenza di un gruppo di coordinamento dell’informazione e propone Marco Bruno come gestore del Gruppo di Coordinamento

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GIANFRANCO MASCIA
Chiede se si vuole un organismo di coordinamento nazionale che sostituisca gli organizzatori attuali.
parla della extraterritorialità del web. Propone ad Emanuele Toscano la chiusura della pagina parallela del Popolo Viola e lo propone nuovo amministratore della Pagina Nazionale.

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NELLO VELOCE
Parlando solo alla sottoscritta in quanto la confusione è tale da non permettere più di verbalizzare nulla. Sottolinea il non avallamento da parte dei partiti del nome Popolo Viola. Suggerisce di uscire con un documento ufficiale che il Popolo Viola rimane un movimento avulso da ogni attività politica dalle Regionali in avanti

– – – – – – –

Si eleggono i componenti del coordinamento nazionale

Emanuele Toscano
Fausto Renzi
Anna Mazza
Franz Mannino
Massimo Malerba
Gianfranco Mascia
Giuseppe Grisorio

Votano a favore 25
votano contro 7
astenuti 2

Si nominano i controllori del Gruppo

Prencipe Matteo
Valentina Fabbri
Colacicchio Ilaria
La Falce Fabio
Ginevra Tosoni
Francesco Nizzoli
Alessandra Coliva

Carlo Schiavone (AREZZO)
Dice di aver votato contro e spiega. Coglie dinamica specifiche negative, perchè votare quando l’assemblea se ne è praticamente andata? Si sente di non appartenere più al Popolo Viola. Abbiamo tolto persone valide per mettere altre che non conosciamo. Io ho proposto Franca Corradini e nessuno mi ha dato retta….
– – – – – – – – –

Mascia propone di stabilire la data della prossima assemblea Nazionale (il coordinamento nazionale provisorio opererà fino a quella scadenza) viene proposto il 21 Marzo.
Propone inoltre un gruppo di controllori che vigilerà sugli admin del nazionale. Gli animi sembrano placarsi.
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Franz Mannino chiede la parola e spiega del perchè Toni Troja non era sul palco il 5 dicembre. Spiega che date le decisioni velocissime cui si era costretti, non era più possibile modificare la scaletta dell’evento…. in cui Toni Troja era incluso ma solo per quanto riguardava la parte musicale, avendo lui chiesto, a scaletta stilata, di fare anche interventi diversi oltre al suo, sono stati costretti a dirgli di no. Per questo motivo non ha partecipato all’evento!
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Alle 19,00 si chiudono i lavori

Torino, 11 gennaio 2010

* Questo testo costituisce una bozza. Eventuali intergrazioni ai propri interventi da parte dei referenti locali intervenuti vanno inviate a: noberlusconiday@hotmail.it

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