Ciò che tocca muore .. oggi è il turno delle specie migratorie [il delitto del giorno del governo del turbo capitalismo e dei suoi sodali]

Subject:
Ciò che tocca muore .. oggi è il turno delle specie migratorie [il delitto del giorno del governo del turbo capitalismo e dei suoi
sodali]
Date:
Mon, 01 Feb 2010 08:47:27 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.economia

Si diceva al sit-in del 30 gennaio 2010 .. cosa avrà combinato oggi?

Quale altra devastazione -sapientemente oscurata dai telegiornali- sarà
accaduta?

Con paura si sfogliano le notizie dei quotidiani nazionali ed esteri ..

Eccone un’altra (la precedente era il via libera agli OGM, di modo che
dovremo comprare solo le sementi delle multinazionali):

Via libera a sparare alle specie volatili migratorie!

http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/31/news/i_no_alla_caccia_dei_lettori-2141041/

++
cit on
++

IL CASO
Caccia, centinaia di commenti
“Tutto per i voti di chi spara”

Il dibattito fra i nostri lettori dopo l’appello lanciato da
Repubblica.it . “Insegniamo ai ragazzi il rispetto per la vita e la
biodiversità”. Ma non mancano voci a favore: “Non mi vergogno, rispetto
le regole e l’ambiente”

di CARLO CIAVONI

ROMA – Ogni giorno, a centinaia arrivano i messaggi dei lettori, in
risposta all’appello lanciato da Repubblica.it contro la decisione della
maggioranza di governo, espressa in Senato, di lasciare alle Regioni la
discrezionalità di estendere ilperiodo della caccia alla selvaggina
migratoria. Fatta eccezione di qualche voce in assoluto favorevole alla
caccia, sembra invece praticamente unanime il giudizio negativo rispetto
all’idea di estendere il periodo di tempo da destinare all’attività
venatoria.

GUARDA LE FOTO INVIATE DAI LETTORI

Ecco di seguito una selezione di alcuni messaggi di risposta al nostro
appello.

Diva Capuanello. Vergogna. Invece di insegnare ai ragazzi il rispetto
della vita e della
biodiversità, fomentate l’idiozia e la violenza verso esseri indifesi.

Ferdinando Caprioglio. E’inimmaginabile la mancanza di sensibilità dei
parlamentari specie del Pdl, ma non solo, nei confronti dei problemi
della salvaguardia del patrimonio faunistico. Per accontentare i
cacciatori, che non sono che un pugno di persone, distruggiamo un
patrimonio comune oltre a dover pagare tutti noi le sanzioni alla
Comunità Europea.

Mariano. Sono un volontario di un Cras (Centro recupero animali
selvatici), durante la stagione venatoria non è raro che arrivino
animali protetti (in gran parte rapaci) feriti dalle fucilate dei
cacciatori. Questi “signori” con questa legge potranno continuare a
sparare a tutto quello che si muove per tutto l’anno. Grazie.

Mario. Pur di far maggioranza in tutti i campi è lecito dar la caccia ai
voti e a rimetterci realmente le penne sono i soliti. Bravi i nostri
deputati, espressione della volontà popolare…. ma dove sta, non dico
l’amore, ma almeno il semplice rispetto per la natura, l’ambiente in cui
viviamo? 30.000 voti – che sono una super minima minoranza – sono molto
più importanti. Ma poi c’è la lobby dell’industria delle armi che
spara… e non a salve.

Marco Dinetti. Anche oggi, mentre ero nel mio terreno, a pochi metri da
casa, mi è piovuta addosso una scarica di pallini. I cacciatori sono un
pericolo pubblico. Domenica scorsa invece ero sul Monte Serra, a
camminare con amici: per terra centinaia di bossoli. Quando i cacciatori
dicono che sono ambientalisti, ci vogliono spiegare per favore che cosa
intendono? E infine, visto che i cinghiali sono aumentati e causano
danni all’agricoltura e che questo è causato dai ripopolamenti sbagliati
fatti dai cacciatori, perché non li pagano loro i danni? Non resta che
sperare in tempi migliori.

Andrea Pirovano. Sono un naturalista e lavoro nel campo della
conservazione della biodiversità. Questa proposta di legge non ha
nessuna giustificazione tecnico-scientifica, se non una prova di forza
di uno sparuto drappello di cacciatori, capaci però con i loro voti, di
influenzare il mondo politico.

Francesca Tamburini. Signori miei, vi supplico a nome di tutte le
persone che ogni giorno della propria vita dedicano tempo a curare,
raccogliere e stallare tutti gli animali, domestici e selvatici,
brutalmente feriti nell’anima e nel corpo da noi uomini, a non
complicare la loro esistenza. Con tutte le emergenze giornaliere che ci
sono, questa legge non farebbe altro che demotivare, avvilire tutti
coloro che fanno del bene, recuperando al male inferto da altri a tutti
gli esseri viventi. Cerchiamo di dare anche un esempio ad altri paesi
dove le infamie continuano e raddoppianio i danni fatti alla natura,
ecosistema e a tuttti gli esseri dotati oltre che di un corpo, di una
mente: spezziamo questa catena di sofferenza che neanche immaginiamo
esistere (animali che vengono scuoiati vivi per mantenere la morbidezza
delle loro future  pelliccie – a proposito, ci sono dei video della P.
E. T. A che dovrebbero essere pubblicati per cessare questa modalità
orrenda di ammazzare gli animali. I cinesi che si cibano della carne dei
gatti e dei cani, gli animali che neanche nei canili hanno più una vita
lunga.. per sgomberarli, provvedono  a farli morire di cibo e fame
finché non si possono più sbranare neanche  tra di loro.

Giovanni Cesari (conla moglie Rosa e la figlia Sita). Abbiamo il
coraggio di chiedere che la caccia venga abolita una volta per tutte.
Anche perché – scusate – ma nel terzo millennio può esistere una caccia
che non sia selvaggia, una caccia “democratica”? Penso che l’attività
venatoria sia sintomo di una mancata evoluzione, era infatti
giustificata in periodi storici in cui si praticava per necessità di
sopravvivenza, non certo per divertimento, tantomeno come sport. Credo
che sia sempre più attuale la vecchia vignetta di Vauro: “se proprio
volete sparare agli uccelli, sparatevi al vostro!”. La verità è che,
mentre i pur sempre meno numerosi cacciatori sono dei potenziali
elettori, gli animali non si recano alle urne. Insomma: No alla caccia,
una volta per tutte.

Dante. Siamo veramente stufi di questi cacciatori e di una classe
politica supina che li segue in ogni richiesta. Basta con la caccia!

Adriana Rizzo. Una vergogna, uno scandalo, un’assurdità: aprire la
caccia anche nel periodo della nidificazione. Uccidere madri in cerca di
cibo per i loro piccoli che a loro volta moriranno lentamente e
atrocemente di fame nel nido. Come è possibile permettere tutto questo.
Davvero, tra poco, se continuiamo così, alzando gli occhi al cielo
vedremo solo polveri sottili.

Camilla Zanarotti. Aderisco al vostro appello. Segnalo che in campagna i
cacciatori uccidono anche i gatti all’interno delle proprietà: li
considerano “nocivi” perché uccidono gli uccellini.
Per favore aboliamo la caccia. Per sempre.

Gactive (che scrive su un nostro blog). Il ministro Brambilla è
seriamente preoccupato. “Al di là delle posizioni politiche  –  afferma
–  l? Italia è un Paese in cui il turismo fa da volano per l?economia e
non può permettersi di sottoporre chi ama stare a contatto con la natura
al rischio di essere impallinato, come già tristemente e troppo spesso
succede nei canonici cinque mesi di caccia. Un emendamento
inaccettabile”. Il paradosso è che tutto ciò avviene nel contesto della
legge comunitaria che serve all’Italia per rispondere alle contestazioni
della commissione europea. Su questa materia la commissione contesta
all’Italia di cacciare “troppo e male”, di non prevedere il divieto
assoluto nei periodi di migrazione, e di concedere troppe deroghe.
“Viste tali premesse  –  conclude con triste ironia Selvaggi  –
l’Italia si organizza per cacciare ancora di più e peggio”. Naturalmente
pagheremo con le nostre tasse le multe che l’Europa ci comminerà per la
nostra folle disobbedienza.

Nuovoutentemario (che scrive su un nostro blog). L’unica strada
concretamente percorribile è mettere contro la lobby degli agricoltori a
quella dei cacciatori. Gli agricoltori sono molto più numerosi e sono
altrettanto agguerriti. La politica si occupa principalmente di consensi
elettorali, bisogna essere capaci di sfruttarne le “pieghe”, altrimenti
i furbi prevalgono. Bisogna essere almeno altrettanto furbi, ma io
proporrei di esserlo un po’ di più.

Caccialeo66. (che scrive su un nostro blog). Sono cacciatore e non mi
vergogno per niente. Se si caccia rispettando le regole come tutti
facciamo, “specialmente noi giovani”, non ci sono problemi né per noi né
per chi vuole fare dei sani pic nic. Non mi stupisce che un giornale
sfacciatamente di sinistra dia contro l’unico governo che vuole cambiare
in meglio l’italia

(31 gennaio 2010)

++
cit off
++

P.S.

NON date la colpa solo a gli altri di come è il mondo ..

Nel vostro piccolo raccontate ciò che sapete e vi risulta a tutti quelli
che potete contattare!

Grazie per aver potuto dire “io c’ero”!

“Non lasciate che il ladrone imperversi!” ..

(cit Ivano Fossati da “La guerra dell’acqua”)

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