Un pianeta al suicidio di massa! [la foto dal satellite]

La chiazza dal satellite

Subject:
Un pianeta al suicidio di massa! [la foto dal satellite]
Date:
Fri, 30 Apr 2010 23:15:23 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.cultura.religioni, it.politica

Ora qualcuno ci venga a raccontare che è un incidente imprevedibile che una piattaforma petrolifera possa prendere fuoco o una centrale nucleare possa subire un attentato ..

Sono situazioni che sono nell’orizzonte degli eventi possibili o siamo
nella fantascienza?

Perché -allora- non sono state previste procedure per tutelarsi da ciò?

Perché se rubi una mela vai in galera.

Se distruggi un pianeta .. è stata una disgrazia ..

Ci aspetta però una notte buia in cui cominceremo a scontare la nostra
ignavia e avere avuto il culto del potere anziché quello della
giustizia.

Salute e felicità (mistica), la materia ormai è andata .. (non tanto per
la chiazza attuale, ma per l’impunità verso coloro che ritengono
ammissibili tutti i disastri ambientali .. che quindi vedranno i disastri continuare fino alla dissoluzione completa)

Non siete su scherzi a parte!

State osservando un pianeta al suicidio di massa!

.. la foto dal satellite:

http://tv.repubblica.it/dossier/marea-nera-louisiana/louisiana-l-avanzata-della-marea-nera/46401?video

L

Subject:
Re: Un pianeta al suicidio di massa! [la foto dal satellite]
Date:
Fri, 30 Apr 2010 23:45:35 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.cultura.religioni, it.politica
References:
1 , 2

shellenberg wrote:
>
> On 1 Mag, 01:15, L <parmenide_2…@yahoo.it> wrote:
> > http://tv.repubblica.it/dossier/marea-nera-louisiana/louisiana-l-avan&#8230;
> >
> > Ora qualcuno ci venga a raccontare che è un incidente imprevedibile che
> > una piattaforma petrolifera possa prendere fuoco o una centrale nucleare
> > possa subire un attentato ..
> >
> > Sono situazioni che sono nell’orizzonte degli eventi possibili o siamo
> > nella fantascienza?
> >
> > Perché -allora- non sono state previste procedure per tutelarsi da ciò?
> >
> > Perché se rubi una mela vai in galera.
> >
> > Se distruggi un pianeta .. è stata una disgrazia ..
> >
> > Ci aspetta però una notte buia in cui cominceremo a scontare la nostra
> > ignavia e avere avuto il culto del potere anziché quello della
> > giustizia.
> >
> > Salute e felicità (mistica), la materia ormai è andata .. (non tanto per
> > la chiazza attuale, ma per l’impunità verso coloro che ritengo
> > ammissibili di tutti i disastri ambientali che quindi continueranno fino
> > alla dissoluzione completa)
> >
> > Non siete su scherzi a parte!
> >
> > State osservando un pianeta al suicidio di massa!
> >
> > .. la foto dal satellite:
> >
> > http://tv.repubblica.it/dossier/marea-nera-louisiana/louisiana-l-avan&#8230;
> >
>
> SOTTOSCRIVO FINO ALL’ULTIMA RIGA
> MA DOBBIAMO TUTTI FARE UN PASSO INDIETRO PER FERMARE QUESTO SCHIFO

Shellenberg ti ringrazio della solidarietà e della sensibilità, ma
scusami se ti dico con franchezza la mia idea:

“Non è più tempo dei passi indietro, ma di fare dei passi in avanti”.

La cosa pubblica non è della banda del buco (in questo caso in mare) e
presto nel nostro cervello.

La cosa pubblica è pubblica.

E’ anche un problema nostro, di ciascuno, come _primo_ problema.

Se permetti che passino con in carri armati sopra i ragazzi stesi per
terra a Piazza Tienanmen, non hai ragioni di lamentarti quando la Cina
reintroduce la schiavitù come mezzo di concorrenza sui mercati mondiali
con la desertificazione dal diritto al lavoro, alla casa, al futuro.

Perché gli schiavi non hanno diritto di parola.

E noi abbiamo permesso che la schiavitù fosse usata come mezzo di
“ottimizzazione” della produzione e dell’accumulo del capitale.

Ora possiamo solo pagare per la corsa al ribasso che ha il suo limite
solo sulla morte di chi è sfruttato per mancanza di cibo, delle garanzie
minime di convivenza civile. (.. se lasciamo le cose alla loro inerzia
del modo attuale di fare).

Abbiamo una società da _ri-progettare_ se ne avremo ancora il tempo.

E molta strada -quindi- da fare, se ne avremo ancora il tempo.

Ma non è più il tempo di “lasciare che il ladrone imperversi” come dice
Ivano Fossati nella guerra dell’acqua.

I ladri sanno solo fare razzia, non sanno costruire ricchezza.

Lasciare il potere in mano dei ladri ecco il delitto che non può
lasciarci un futuro.

Ciao,

L

http://www.youtube.com/watch?v=bBkkmeQIgu4

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