Un mare nero petrolio [Luisiana USA]

mare della Luisiana USA

Stiamo seguendo la situazione del pozzo della BP in Luisiana.

Alcune foto di Greenpeace:

http://www.ecoo.it/foto/marea-nera-di-petrolio-ha-contaminato-gli-usa/

Dal 21 aprile 2010 (esplosione della piattaforma della BP) al 20 maggio 2010 festeggiamo oggi un mese di assenza di un sistema di controllo internazionale che vigili contro i crimini alle specie viventi.

Ci sono studi di come fare con le cariche a fissione nucleare:

http://forum.politicainrete.net/politica-internazionale/61963-louisiana-per-fermare-il-petrolio-serve-latomica.html

Chi dovrebbe intervenire?

Il problema è solo degli USA?

Stiamo misurando il fatto che i governi non sono in grado di opporsi agli interessi economici delle multinazionali.

Una ristretta cerchia di persone pensano di curare i loro interessi non distruggendo il pozzo in questione e stanno distruggendo la vita sul pianeta terra.

La democrazia non è una opzione facoltativa, ma tassativa per il permanere in vita del genere umano. Una ristretta cerchia di persone può agire contro gli interessi generali, magari per semplice ignoranza del fatto che la biodiversità va tutelata, oppure si osserva la estinzione della vita.

E’ mai marginalizzabile una simile questione?

Battisti e la sua “profezia”:

News:

Subject:
Marea nera, il petrolio potrebbe arrivare anche in Europa
Date:
Tue, 18 May 2010 14:02:56 +0200
From:
“cosmonauta” <tolleranza@verità>
Organization:
TIN.IT (http://www.tin.it)
Newsgroups:
it.discussioni.misteri

Le notizie, già allarmanti, che ci arrivano dalla Luisiana potrebbero
annichilire di fronte a quella che si prospetta come la catastrofe nella
catastrofe. L’arrivo in Europa del Petrolio del Golfo. La spaventosa marea
nera del Golfo del Messico continua ad ingrossarsi ed è lì lì per innestarsi
nella Corrente del Golfo, quella che arriva a lambire l’Europa Nord
Occidentale. Inghilterra, Scozia, Norvegia comprese. Il fatto è che il
Petrolio della BP non è emerso completamente in superficie. E’ notizia
recente che sono state rilevate enormi colonne di greggio sotto la
superficie dell’oceano. Per ora la macchia sottomarina misura addirittura 15 chilometri di larghezza ed è larga cinque.

La macchia di petrolio che si trova sulla superficie del mare sta per salire sul nastro trasportatore planetario formato dalle grandi correnti oceaniche. E una volta che ci è salita, non ne scende più. I modelli computerizzati dicono che la marea nera potrebbe essere già entrata, o è a poche miglia dall’entrare, nella “loop current”, una corrente che compie una sorta di arco nel Golfo del Messico.

E poi prosegue per un cammino lunghissimo che la porterà, appunto, anche da noi.

http://www.net1news.org/marea-nera-il-petrolio-potrebbe-arrivare-anche-europa.html

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