Archivio per agosto 2011

Sciopero Generale 6 settembre 2011 – Conferenza stampa, Camusso [30 agosto 2011]

more info:

http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=17122

Riunione preparatoria Manifestazione 10 e 11 sett 2011: il 31 agosto 2011 ore 19

Gianfranco Mascia scrive su il fatto quotidiano:

Per questo è importante ritrovarci tutti a Roma, anche nella fase preparatoria

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(mercoledì 31 agosto dalle 19 in poi davanti alla statua di San Francesco di piazza San Giovanni)

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per decidere insieme la strada della rivoluzione dolce.

cit:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/29/rivoluzione-dolce-non-siamo-merce-dei-politici/154143/

Viola e Grillini a Roma 10 e 11 sett 2011: tutti i link

Viola:

Organizzazione Nazionale:

http://letteraviola.it/2011/08/poveri-ma-liberi-contro-la-casta-fai-girare-questo-link/

per le varie città contattate la vostra città al seguente elenco:

http://www.violaverso.org/w/index.php?title=Rete_di_Reti_Viola_%28iper-link-orizzontale%29

Nota Bene:

Gianfranco Mascia scrive su il fatto quotidiano:

Per questo è importante ritrovarci tutti a Roma, anche nella fase preparatoria (mercoledì 31 agosto dalle 19 in poi davanti alla statua di San Francesco di piazza San Giovanni), per decidere insieme la strada della rivoluzione dolce.

cit:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/29/rivoluzione-dolce-non-siamo-merce-dei-politici/154143/

Grillini:

  • Bologna

http://www.meetup.com/grillibologna/

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/bologna/2011/08/roma-10-settembre-2011-parlamento-pulito-bologna-ci-sara.html

  • Guastalla

http://www.guastalla5stelle.org/2011/08/parlamento-pulito-tutti-a-roma-il-10-09-2011/

  • Loiano, Monghidoro, Monterenzio

http://www.loianoweb.it/node/525

  • Modena

http://www.formigine5stelle.it/wordpress/tag/10-settembre-2011/

http://www.meetup.com/grillimodenesi/

  • Ravenna

http://www.meetup.com/beppegrillo-24/events/31384642/

  • Reggio Emilia

http://www.reggio5stelle.it/tag/roma/

  • Trentino Alto Adige (gruppo di Bolzano)

http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/20/10-settembre-parlamento-pulito-a-roma-informazioni-per-bus-dal-trentino-40-euro-ar/

Manifestazioni 6 e 10 e 11 settembre 2011

 sabato 10 e domenica 11 settembre 2011: Manifestazione a Piazza San Giovanni Roma

letteraviola.it

Stiamo provando a fare una cosa importante, mai vista in Italia, straordinaria come il momento politico che il nostro Paese sta attraversando. Ci incontreremo a Roma, ad inizio settembre, a piazza San Giovanni e lì costruiremo un accampamento civico, un presidio di democrazia e di partecipazione a d…

La guerra dell’acqua (continua)

L'acqua è pubblica non si commercia!

http://www.siacquapubblica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=196%3Aappello-contro-la-manovra-di-ferragosto-2011&catid=9%3Adocumentazione&Itemid=8%E2%9F%A8%3Den

Appello dei giuristi estensori dei quesiti referendari per l’ acqua bene comune e prime adesioni.

La lettura della manovra di Ferragosto e del dibattito politico che ne ha accompagnato la presentazione produce una sensazione di profonda preoccupazione in chi ha a cuore la democrazia ed i beni comuni. Impressiona in particolare la disinvoltura con cui si maneggia una materia tanto delicata e fondativa di un ordine giuridico legittimo quanto quella della gerarchia delle fonti del diritto. La manovra mette in moto una sorta di processo costituente de facto  che di per sé denuncia la natura profondamente incostituzionale, a diritto vigente, della filosofia ispiratrice dell’intero provvedimento.

Al primo articolo si legge infatti che il Decreto legge è emanato “In anticipazione della riforma volta ad introdurre nella Costituzione la regola del pareggio di bilancio”.  All’art. 3 si aggiunge che:“In attesa della revisione dell’art.41 della Costituzione, Comuni, Provincie, Regioni e Stato, entro un anno dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione del presente Decreto, adeguano i rispettivi ordinamenti al principio secondo cui l’iniziativa e l’attività economica privata sono libere ed è permesso tutto quello che non è espressamente vietato dalla legge”.
L’art. 41 è uno dei perni della Costituzione economica italiana vigente. Esso sancisce che : “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”.
In Italia il processo di revisione costituzionale può svolgersi soltanto ai sensi dell’art. 138 Cost. che prevede doppia votazione in ciascuna Camera ed eventuale referendum confermativo. Fino a che questa revisione costituzionale non è avvenuta, la vigente Costituzione economica italiana è quella mista, che prevede un sistema di libera iniziativa privata sottoposto tuttavia a controlli anche preventivi volti a salvaguardare l’interesse sociale e la dignità della persona e l’ambiente .

Cancellare per decreto ogni potere di controllo politico sull’attività economica costituisce una violazione palese e profonda del nostro tessuto costituzionale vigente che lo sbilancia in modo ancora più evidente a favore dell’interesse privato (spesso multinazionale)  ai danni di quello delle persone comuni.

A ciò si aggiunga che la nostra Costituzione struttura uno stato sovrano cui non può essere precluso da poteri esterni  di qualsivoglia natura di investire sul lungo periodo, promuovendo la persona umana ed il suo sviluppo oltre a molteplici altri valori non economici (solidarietà, ambiente, paesaggio, ricerca scientifica, istruzione) anche nell’interesse delle generazioni future. Il Decreto viola inoltre la funzione costituzionale del risparmio, frutto dei sacrifici dei lavoratori, di cui all’art. 47 della Costituzione.  La preconizzata costituzionalizzazione del pareggio di bilancio rende impossibile l’investimento sociale ed impone una visione aziendalistica dello Stato che la nostra costituzione non contiene in alcun modo  ma che è soltanto una delle cifre di quel fallimentare modello neoliberista, ancora troppo potente anche in Europa, che non ammette di aver prodotto la profonda crisi attuale.
E’  assolutamente necessario affermate con forza che il popolo sovrano, composto  nella stragrande maggioranza di quelle persone comuni ai cui danni la crisi si sta orchestrando, si è espresso appena due mesi fa nelle forme e nei modi previsti dalla Costituzione tramite i referendum in modo politicamente inequivocabile contro il modello di sviluppo neoliberista che il Decreto di ferragosto ripropone pervicacemente. In particolare, sul piano del diritto costituzionale vigente  non può essere riproposta la privatizzazione\liberalizzazione  dei servizi pubblici locali. Il clima di emergenza internazionale va verificato nella sua reale portata politica prima di affrettare manovre di pareggio dei conti in contrasto con i valori di solidarietà sociale della nostra Costituzione.
È questa, non quella dei mercati finanziari, l’indicazione politica che occorre  seguire in Italia: un’indicazione inequivocabile che dopo vent’anni di neoliberismo ha affermato a maggioranza assoluta che, nel governo dei beni comuni, il privato non è sempre “la soluzione” ma molto spesso è esso stesso “il problema”. Il popolo ha fatto pervenire un’ indicazione politica chiara volta a riequilibrare il rapporto fra privato e pubblico a favore di quest’ultimo, dando immediata e piena attuazione agli artt. 41, 42 e 43 della Costituzione.
Di fronte a questo scenario sconcertante, che fa emergere una vera e propria emergenza beni comuni, rivolgiamo un appello al movimento referendario tutto affinché esso dichiari conclusa la stagione referendaria specifica, investendo di qui in poi energia e risorse (incluse quelle del rimborso elettorale) per dare finalmente voce autorevole e rappresentanza politica seria alla necessità urgente di invertire la rotta rispetto alla privatizzazione ed al saccheggio dei beni comuni.
Alle forze politiche di opposizione ed al sindacato (in particolare la CGIL) chiediamo di consultare immediatamente le loro basi su questo cruciale spartiacque facendosi successivamente paladini di una ristrutturazione seria del settore pubblico informata alla piena tutela dei beni comuni, del patrimonio pubblico, della sovranità popolare e dei valori della nostra Costituzione.
Agli amministratori infine, chiediamo di rispettare rigorosamente la Costituzione vigente, disapplicando se del caso, in ottemperanza di un preciso obbligo costituzionale di tutti i pubblici ufficiali, quelle parti del Decreto di ferragosto che più brutalmente tradiscono la volontà popolare emersa dai referendum di giugno.
Alla cittadinanza onesta e a quanti hanno accesso al sistema mediatico infine estendiamo un invito a sottoscrivere questo appello  su http://www.siacquapubblica.it, a sostenerlo promuovendone la conoscenza e la diffusione.
I giuristi estensori dei quesiti referendari sull’ acqua bene comune: Alberto Lucarelli, Ord. Univ Napoli,  Assessore ai Beni Comuni, Napoli, già componente Commissione Ministeriale  per riforma dei beni pubblici; Ugo Mattei, Ord. Univ. Torino, già vice-presidente Commisssione Ministeriale per la riforma dei beni pubblici; Luca Nivarra, Ord. Univ. Palermo,  già componente Commisione Ministeriale per la riforma dei beni pubblici; Gaetano Azzariti, Ordinario di Diritto Costituzionale, Università di Roma La Sapienza.

Primi firmatari
Livio Pepino, Ex magistrato, già Componente CSM; Alex Zanotelli, Missionario Comboniano; Giorgio Airaudo, Responsabile auto, Segretaria Nazionale FIOM; Gabriele Polo, Direttore Editoriale, Il Manifesto; Giorgio Parisi,Fisico, Accademico dei Lincei.

Manifestazione sabato 10 e domenica 11 settembre 2011 a Roma (Piazza San Giovanni)

da letteraviola.it:

http://letteraviola.it/2011/08/stiamo-facendo-una-cosa-importante-piazzeremo-le-tende-a-roma-leggere-e-diffondere/

cit:

Stiamo facendo una cosa importante, piazzeremo le tende a Roma – Leggere e diffondere

Stiamo provando a fare una cosa importante, mai vista in Italia, straordinaria come il momento politico che il nostro Paese sta attraversando. Ci incontreremo a Roma, ad inizio settembre, a piazza San Giovanni e lì costruiremo un accampamento civico, un presidio di democrazia e di partecipazione a due passi dal Palazzo sordo e ottuso: pianteremo le tende, i gazebo (così come sta avvenendo in altri paesi d’Europa) e tutto ciò che serve per rendere la piazza un luogo ospitale per tutti quelli che da ogni parte d’Italia verranno a Roma a confrontarsi, a condividere proposte e progetti ma anche ad organizzarsi in vista dell’autunno più grave e impegnativo della storia della Repubblica. Staremo lì (almeno) due giorni: sabato 10, giorno in cui sfileremo in corteo per le strade di Roma contro la manovra, contro i privilegi della Casta e per le dimissioni del governo, e domenica 11 settembre. Assieme  a noi ci saranno anche tanti esponenti della cultura, della scienza, del giornalismo, figure di grande statura morale come Dario Fo e Margherita Hack, Antonio Tabucchi, Marco Travaglio, Paolo Flores D’Arcais che hanno aderito all’appello. Utilizzeremo ogni momento di questo grande appuntamento, anche la notte, per discutere dell’Italia che vogliamo e per cacciare il governo che non vogliamo. Occorre, da subito, mobilitarsi e mobilitare per fare del 10-11 settembre un appuntamento storico che preluda ad un cambiamento vero, alla liberazione dell’Italia da questo governo di corrotti e di incapaci che sta portando il Paese alla rovina. Non avremo altre occasioni.

Il popolo viola

Vi chiediamo di sostenerci condividendo e diffondendo questo post

Per info o adesioni la nostra mail è questa: facciamopiazzapulita@gmail.com

tutte le tasse di Berlusconi/Tremonti al 13 agosto 2011

1 tassa:
tiket sanitario = 10 euro per ogni ricetta medica

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2 tassa:
tiket sanitario = 25 euro per i casi di codice bianco al pronto soccorso

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3 tassa:

aumento costo della benzina
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 (0,001 euro);
14 lire per la crisi di Suez del 1956 (0,007 euro);
10 lire per il disastro del Vajont del 1963 (0,005 euro);
10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966 (0,005 euro);
10 lire per il terremoto del Belice del 1968 (0,005 euro);
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976 (0,051 euro);
75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980 (0,039 euro);
205 lire per la missione in Libano del 1983 (0,106 euro);
22 lire per la missione in Bosnia del 1996 (0,011 euro);
0,020 euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
0,040 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011

Il tutto per un totale di 0,26 euro (503 lire). Su queste accise viene applicata anche l’IVA, per un totale di 0,31 euro.

http://it.wikipedia.org/wiki/Benzina

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4 tassa:

tagli agevolazioni fiscali = aumento della pressione fiscale dell’1%

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5 tassa

tassa da 30 euro +  8 di marca da bolo per ricorso al giudice di pace

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6 tassa

eliminata detrazione del 19% come riduzione per abbonamento ai trasporti pubblici locali

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7 tassa

eliminata detrazione del 19% per spese aggiornamento degli insegnati

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8 tassa

canecellato il credito di imposta del 10% alle imprese che fanno innovazione

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9 tassa

niente restituzione del fiscal drag a lavoratori e imprese

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10 tassa

tassa sugli acquisti tecnologia (circa 100 euro a famiglia)

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11 tassa

aumento delle tariffe dell’acqua decreto Tremonti articolo 23 bis 133/2008

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12 tassa

aumento delle tariffe postali

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13 tassa

aumento pedaggi autostrade anas

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14 tassa

3 euro su partenze aerei dall’Italia

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15 tassa

aumento dei biglietti dei treni regionali e a lunga percorrenza

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16 tassa

raddoppio dell’iva su abbonamenti pay tv

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17 tassa

aumento tabacchi su sigarette

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18 tassa

aumento del canone rai

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19 tassa

confermata iva su tassa dei rifiuti

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20 tassa

aumento tasse su compagnie assicurative che scaricheranno sui privati

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21 tassa

tassa di scopo:
i comuni possono istituire nuovi tributi (come la tassa di soggiorno)

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22 tassa

concessa alle regioni possibilità aumentare fino al 3% addizionale irpef

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23 tassa

pedaggi sui raccordi autostradali

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24 tassa

aumento aliquota inps per la gestione separata

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25 tassa

aumento dei diritti sulla riscossione pari al 2,5% di aumento per l’utente dopo il 60 giorno di ritardo.

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26 tassa

aumento di 1 euro per i biglietti per il cinema


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